Nuna Supply nasce con un'idea piuttosto semplice: non vogliamo vendere tutto.

Vogliamo scegliere prodotti che conosciamo, dei quali comprendiamo funzione, limiti e contesto di utilizzo, e che saremmo in grado di difendere con una motivazione un po' più articolata di “ha ottime recensioni”.

Ma questa idea ha una conseguenza inevitabile.

Se esistono prodotti che decidiamo di selezionare, devono esistere anche prodotti che decidiamo deliberatamente di non vendere.

Un esempio sono le attrezzature estremamente specialistiche per l'alpinismo con il cane, il recupero su terreno verticale, la calata e tutte quelle situazioni nelle quali un'imbragatura smette di essere semplicemente qualcosa che collega il cane alla persona e diventa parte di un sistema dal quale può dipendere la sua sicurezza.

Non perché consideriamo questi prodotti inutili.

Esattamente il contrario.

Una normale pettorina da trekking può essere valutata parlando di libertà delle spalle, distribuzione della pressione, regolazioni, comfort, materiali e durata. Quando invece iniziamo a parlare di sollevare un cane, trasportarlo dopo un incidente, assicurarlo durante un passaggio esposto o inserirlo all'interno di un sistema di recupero, le domande cambiano completamente.

Come viene distribuito il peso sul corpo? Il cane rimane stabile quando viene sollevato? Può scivolare fuori dall'imbragatura? Quali punti sono realmente strutturali? Quel prodotto è progettato per il semplice trasporto oppure per una movimentazione verticale? Quali sono i suoi limiti?

E soprattutto: chi lo sta utilizzando sa davvero cosa sta facendo?

A quel punto il problema non è più trovare “la migliore pettorina”.

Esiste un'attrezzatura appropriata a uno specifico cane, utilizzata da una persona con determinate competenze, in uno scenario preciso.

Ed è una differenza enorme.

Le schede tecniche, purtroppo, rendono molto facile dimenticarsene.

Carico di rottura. Fibbia ad alta resistenza. Materiale aeronautico. Fettuccia ad alta tenacità. Testato. Professionale. Rescue.

Parole e numeri rassicuranti.

Ma sapere che un componente resiste a un determinato carico non significa automaticamente sapere come si comporterà l'intero sistema con un cane sospeso. Non ci dice come verranno distribuite le pressioni sul suo corpo, quanto sarà stabile o se una determinata configurazione sia corretta per la manovra che vogliamo eseguire.

Nel materiale tecnico, robustezza, destinazione d'uso, progettazione del sistema e competenza di chi lo utilizza sono cose diverse.

Ed è proprio qui che una pagina prodotto smette di essere sufficiente.

Noi lavoriamo con cani sportivi, attività outdoor, trekking e mushing. Abbiamo utilizzato moltissima attrezzatura e su alcune categorie crediamo di avere esperienza sufficiente per selezionare un prodotto, provarlo, comprenderne vantaggi e difetti e dirvi persino quando secondo noi non vale la pena comprarlo.

Ma conoscere molto bene un settore non conferisce magicamente competenza in tutti quelli confinanti.

Essere esperti di cani non rende automaticamente esperti di alpinismo. Avere utilizzato centinaia di imbraghi sportivi non significa sapere progettare un sistema di recupero. Frequentare la montagna non rende tecnici del soccorso.

Sembra una banalità.

Curiosamente, nell'e-commerce lo diventa molto meno.

Basta che un distributore aggiunga un prodotto a catalogo e improvvisamente qualche negozio riesce a essere contemporaneamente esperto di nutrizione, biomeccanica, veterinaria, comportamento, arrampicata, soccorso alpino e probabilmente manutenzione dello Space Shuttle.

Il margine commerciale possiede straordinari poteri formativi.

Noi preferiamo un metodo più noioso.

Quando sappiamo, consigliamo.

Quando non sappiamo abbastanza, lo diciamo.

E il punto non è nemmeno sostenere che sia sbagliato guadagnare sulla vendita di materiale legato alla sicurezza. Sarebbe una posizione piuttosto assurda per un negozio. Chi vende caschi, corde o attrezzatura tecnica per le persone ha ovviamente un margine commerciale, e non c'è nulla di problematico in questo.

Il problema nasce quando si vende come competenza ciò che in realtà è soltanto disponibilità a catalogo.

Se consigliamo una ciotola poco pratica o un guinzaglio che non fa davvero al caso vostro, avremo probabilmente consigliato male un acquisto.

Se consigliamo un'attrezzatura che qualcuno utilizzerà convinto di poterci sospendere il proprio cane sopra un salto di roccia, la posta in gioco cambia parecchio.

In quel caso preferiamo perdere una vendita piuttosto che guadagnarla facendo finta che leggere la descrizione del produttore ci renda qualificati per consigliarla.

Non è eroismo etico.

È semplicemente sapere dove finiscono le proprie competenze.

E questo non significa affatto che quel materiale non debba essere comprato.

Significa che, secondo noi, deve essere acquistato facendo molta più ricerca rispetto a un normale prodotto outdoor e soprattutto rivolgendosi a qualcuno che abbia esperienza specifica proprio in quell'ambito.

Prima ancora di domandarsi quale modello scegliere, sarebbe meglio chiedersi cosa si dovrà realmente fare con il cane.

Aiutarlo a superare un ostacolo? Trasportarlo? Recuperarlo dopo un incidente? Sollevarlo? In quale posizione? Per quanto tempo? Con quale sistema? In quale ambiente?

E poi viene la domanda più importante:

la persona che mi sta consigliando questo materiale possiede realmente le competenze per rispondere?

Sono domande molto meno divertenti che scegliere il colore.

Ma sono quelle che contano.

Potremmo probabilmente trovare un fornitore anche noi. Mettere tre imbraghi specialistici a catalogo. Fotografarli su una bella parete di roccia, aggiungere la parola PRO nella descrizione e costruirci sopra un margine.

Non sarebbe difficile.

Ma se Nuna Supply vuole davvero basarsi sulla selezione, quella selezione non può riguardare soltanto ciò che decidiamo di mettere sugli scaffali.

Deve comprendere anche la capacità di capire quando uno scaffale dovrebbe rimanere vuoto.

Per alcune attività siamo convinti di poter scegliere materiale per voi.

Per altre pensiamo che la cosa più corretta sia dirvi di fare ricerca, confrontarvi con persone realmente competenti e comprare da qualcuno che sappia capire che cosa state cercando di fare prima ancora di dirvi che cosa acquistare.

Perché, soprattutto quando entra in gioco la sicurezza, la domanda più importante che un venditore possa farvi non è:

“Che taglia vi serve?”

È:

“Che cosa dovete farci?”

E se quella domanda non arriva mai, forse il problema non è quale prodotto state per comprare.

È da chi lo state comprando.